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La pubblicità PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvo Parlacino   
Domenica 16 Novembre 2008 08:03
Anche se la pubblicità semba avere antiche radici, (a Pompei si possono leggere ancora oggi delle scritte, sui muri delle case romane distrutte dal vulcano nel 79 d.C., che invitano i passanti a votare per un certo candidato alle elezioni politiche), è solo dopo l'invenzione della stampa che si può parlare di pubblicità vera e propria. Il primo annuncio pubblicitario si fa risalire al 1630 e apparve su un giornale dell'epoca: si trattava di una semplice inserzione che richiamava il nome del prodotto. Con la rivoluzione industriale, nei primi anni  venti del XIX sec.,  l'aumento della produzione di merci e lo sviluppo del consumismo nascono le prime agenize pubblicitaria  negli Stati Uniti. Le agenzie,  trovati i clienti, ne pubblicavano gli annunci sui  media (per lo piu' giornali quotidiani), nel cui interesse lavoravano e da cui ricevevano una commissione. Nel suo primo periodo di esistenza la pubblicità era, com'è noto, rèclame (in inglese Advertising), cioè annunci elementari e puramente informativi che parlavano a pochi privilegiati e cercavano di promuovere le vendite attraverso delle argomentazioni razionali o del contenuto tecnico del prodotto. Ben presto le agenzie pubblicitarie si diffusero anche in Europa e così via nel resto del mondo evolvendosi ed imponendosi  con il modello che noi oggi conosciamo. Nel tempo anche la pubblicità si è evoluta, specialmente nel modo di comunicare, divenendo sempre piu' disciplina complessa e articolata. Alla Columbia University la pubblicità viene definita come <<La presentazione/offerta di un prodotto/servizio con metodi diversi dall'azione personale per indurre potenziali consumatori o persone influenti sui consumatori a prendere in favorevole considerazione l'offerta>>. Attualmente, gli studiosi tendono a considerare la pubblicità come uno strumento che funziona non determinando direttamente l'azione dell'individuo, ma stimolando il crearsi di un ambiente mentale , un contesto culturale e una disposizione d'animo favorevoli che potranno successivamente tramutarsi  nell'azione desiderata. Esistono varie forme di pubblicità e moltissimi modi per veicolarla.
Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Novembre 2008 09:07
 
Il processo di comunicazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvo Parlacino   
Sabato 15 Novembre 2008 18:55
La comunicazione è un complesso di messaggi mirati a portare a conoscenza di una serie di destinatari (consumatori, clienti, intera popolazione, autorità ecc.) tutto ciò che concerne un'impresa, ente ed organizzazione. Nel concetto generale di comunicazione rientrano quindi oltre alla pubblicità anche le promozioni e le relazioni pubbliche.   Nel processo di  comunicazione un soggetto predispone, realizza, diffonde, ecc. un messaggio per influenzare il comportamento di altri soggetti. Nove elementi rientrano in questo processo: la fonte  che emette e comunica il messaggio; l'oggetto della comunicazione, ciò che vuole  essere comunicato; la codifica, cioè la trasformazione del messaggio composto da simboli; il feedbak ovvero la parte di risposta che torna all'emittente; il rumore rappresentato da tutto ciò che disturba questo processo. Mentre "informazione" significa semplicemente "notizia", "comunicazione" significa comunione, partecipazione. Nel comunicare è importante sia chi trasmette il messaggio, sia chi lo riceve. Ci si attende da quest'ultimo infatti, che reagisca alla ricezione del messaggio. E' quindi chiaro che un'azienda, al momento in cui decide di comunicare, deve mettere in atto una strategia che valga a rendere la sua comunicazione il piu' efficace possibile: essa è infatti un'arma per combattere sul mercato e conquistare il consumatore.
Ultimo aggiornamento Sabato 15 Novembre 2008 20:44
 



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