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Benvenuti in GraficaVincente.com

Da quando il tedesco Gutenberg nel XV secolo regalò all'umanità  la stampa a caratteri mobili questo settore si è evoluto lentamente per secoli, con una brusca accelerazione  però a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso. L'invenzione della fotocomposizione e della xerografia diedero un nuovo input alla stampa, sia in ambito editoriale che pubblicitario.  Ma il salto decisivo è arrivato con l'introduzione dei computer e dei software di grafica e l'impaginazione a video. La maggiore produzione e fruizione di pubblicità in questi ultimi decenni, contestualmente allo sviluppo di nuovi prodotti, apparecchiature e mezzi di comunicazione, rendono il settore della grafica un universo pieno di sfaccettature, in cui può diventare difficile districarsi. Nonostante la presenza di standard produtti e di conoscenze comuni, il mercato è in continua e frenetica evoluzione. GraficaVincente.com si propone come portale sull'universo della grafica pubblicitaria e sulle tecniche ad essa affini. Un luogo d'informazione e d'incontro, in cui la creatività e l'estro si confrontano con la logica dei risultati. Questo progetto è dedicato a tutti coloro che vogliono sapere o si occupano di comunicazione, con particolare riguardo al settore della stampa e del web design. GraficaVincente.com mette a disposizione il proprio know how offrendo soluzioni e supporto, al fine di creare una community da cui trarre comuni utili e benefici. Alla continua ricerca, di partner e collaboratori, di fornitori e prodotti, di teoria e di pratica per sviluppare la comunicazione visiva con cui costruire il successo di un business. 
 
La pubblicità PDF Stampa E-mail
Anche se la pubblicità semba avere antiche radici, (a Pompei si possono leggere ancora oggi delle scritte, sui muri delle case romane distrutte dal vulcano nel 79 d.C., che invitano i passanti a votare per un certo candidato alle elezioni politiche), è solo dopo l'invenzione della stampa che si può parlare di pubblicità vera e propria. Il primo annuncio pubblicitario si fa risalire al 1630 e apparve su un giornale dell'epoca: si trattava di una semplice inserzione che richiamava il nome del prodotto. Con la rivoluzione industriale, nei primi anni  venti del XIX sec.,  l'aumento della produzione di merci e lo sviluppo del consumismo nascono le prime agenize pubblicitaria  negli Stati Uniti. Le agenzie,  trovati i clienti, ne pubblicavano gli annunci sui  media (per lo piu' giornali quotidiani), nel cui interesse lavoravano e da cui ricevevano una commissione. Nel suo primo periodo di esistenza la pubblicità era, com'è noto, rèclame (in inglese Advertising), cioè annunci elementari e puramente informativi che parlavano a pochi privilegiati e cercavano di promuovere le vendite attraverso delle argomentazioni razionali o del contenuto tecnico del prodotto. Ben presto le agenzie pubblicitarie si diffusero anche in Europa e così via nel resto del mondo evolvendosi ed imponendosi  con il modello che noi oggi conosciamo. Nel tempo anche la pubblicità si è evoluta, specialmente nel modo di comunicare, divenendo sempre piu' disciplina complessa e articolata. Alla Columbia University la pubblicità viene definita come <<La presentazione/offerta di un prodotto/servizio con metodi diversi dall'azione personale per indurre potenziali consumatori o persone influenti sui consumatori a prendere in favorevole considerazione l'offerta>>. Attualmente, gli studiosi tendono a considerare la pubblicità come uno strumento che funziona non determinando direttamente l'azione dell'individuo, ma stimolando il crearsi di un ambiente mentale , un contesto culturale e una disposizione d'animo favorevoli che potranno successivamente tramutarsi  nell'azione desiderata. Esistono varie forme di pubblicità e moltissimi modi per veicolarla.
 
Estetica del colore PDF Stampa E-mail
da un’intervista a Remo Modei del 1996
“Innanzi tutto, bisogna abbandonare l’idea che vi sia un’unica definizione compatta di "bello" e che quindi si possa sapere attraverso dei canoni fissi che cosa sia bello: il concetto di bello dipende in primo luogo dalle varie civiltà; in secondo luogo, in ogni civiltà, ma soprattutto nella nostra, è frutto di una serie di stratificazioni, per cui il bello si potrebbe definire a grappolo, a costellazione, cioè prendendo e collegando fra di loro le varianti principali, le varie risposte che sono state date.
Il concetto di bello è unito, in molte civiltà, a quello di buono. Del resto il nostro termine stesso, "bello", deriva dal latino "bellus", che è un diminutivo dalla radice "duenulus bonulus", è cioè qualcosa di "buono in piccolo", di "mediamente buono". Del resto, sappiamo anche che in Grecia il termine "kalós" è "bello", ma si trova spesso in endiadi, cioè connesso con il termine "buono". Nel greco moderno, inoltre, "kalós" non vuol più dire "bello", ma "buono". Si potrebbe continuare: per esempio, il giapponese "yashi" implica "bello" e "buono". Ma in ogni cultura, più o meno, si attribuisce al bello un valore, quindi qualche cosa che merita di essere perseguito.
Il brutto è sempre stato considerato come l’ombra del bello, come il suo fratello gemello cattivo; quindi sostanzialmente, all’inizio della nostra civiltà, il brutto ha la caratteristica analoga a quella del falso o a quella del male morale, cioè se ne vuole negare l’esistenza positiva. Nella filosofia greca, soprattutto da Platone a Plotino, che più hanno teorizzato questi concetti, il brutto si presenta appunto sotto la forma del "non-essere".
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Il processo di comunicazione PDF Stampa E-mail
La comunicazione è un complesso di messaggi mirati a portare a conoscenza di una serie di destinatari (consumatori, clienti, intera popolazione, autorità ecc.) tutto ciò che concerne un'impresa, ente ed organizzazione. Nel concetto generale di comunicazione rientrano quindi oltre alla pubblicità anche le promozioni e le relazioni pubbliche.   Nel processo di  comunicazione un soggetto predispone, realizza, diffonde, ecc. un messaggio per influenzare il comportamento di altri soggetti. Nove elementi rientrano in questo processo: la fonte  che emette e comunica il messaggio; l'oggetto della comunicazione, ciò che vuole  essere comunicato; la codifica, cioè la trasformazione del messaggio composto da simboli; il feedbak ovvero la parte di risposta che torna all'emittente; il rumore rappresentato da tutto ciò che disturba questo processo. Mentre "informazione" significa semplicemente "notizia", "comunicazione" significa comunione, partecipazione. Nel comunicare è importante sia chi trasmette il messaggio, sia chi lo riceve. Ci si attende da quest'ultimo infatti, che reagisca alla ricezione del messaggio. E' quindi chiaro che un'azienda, al momento in cui decide di comunicare, deve mettere in atto una strategia che valga a rendere la sua comunicazione il piu' efficace possibile: essa è infatti un'arma per combattere sul mercato e conquistare il consumatore.
 
PDF uno standard per la stampa PDF Stampa E-mail
Portable Document Format è il significato dell'acronimo PDF. Si intuisce facilmente che il file PDF contiene al suo interno tutte le caratteristiche necessarie per la visualizzazione e la stampa, indipendentemente dal sistema che lo ha generato. Questo, oltre alla notevole divulgazione del suo Reader, lo ha portato a diventare lo standard piu utilizzato per la preparazione dei file in prestampa. Il PDF infatti, è un file multipiattaforma , e viene stampato analogamente su sistemi Windows, Macintosh, Linux, Sun, ecc. Col tempo il PDF è diventato anche uno standard per l'archiviazione elettronica dei documenti, tanto che è utilizzato anche dalle amministrazioni pubbliche. Il file PDF è anche multimediale, in quanto possono essere inseriti, all'interno dello stesso, animazioni, video e musica. Il pacchetto che in assoluto gestisce nel miglior modo questo formato  è Adobe Acrobat. Su internet o su riviste informatiche è possibile trovare altri software che gesticono e/o creano pdf, tali software però non sono testati efficacemente nella resa cromatica, nella compatibilità di font ed effetti. L'utilizzo di questi software è limitato alla preparazione di pubblicazioni. L'aspetto postivo di questi software pdf è che costano poco e molti sono gratuiti. Se però cercate l'eccellenza nella preparazione di un PDF la scelta è obbligata all'utilizzo del Distiller Acrobat, che si trova anche nell'Adobe Creative Suite. Una volta installato il distiller Adobe potrete creare PDF anche con altri programmi di grafica o videoscrittura. Il distiller infatti, si presenterà come una stampante virtuale. Per generare il file si dovrà operare come se si stampasse un qualsiasi file selezionando nell'apposita finestra la stampante "Adobe PDF". vedi tutorial
 

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